Introduzione |

 

L’Accademia di Belle Arti di Ravenna ha partecipato, in collaborazione con la Fondazione RavennAntica, a un concorso nazionale indetto dal MIUR per la realizzazione di un percorso didattico in un museo. Il progetto è stato selezionato e grazie al finanziamento del MIUR è stato possibile realizzare un percorso interattivo con l’obiettivo di ricostruire il contesto storico e urbano in cui si trovavano alcuni mosaici esposti oggi a TAMO, Tutta l’Avventura del MOsaico.

Abbiamo scelto una soluzione semplice e versatile: modelli tridimensionali degli edifici collocati davanti ai mosaici del museo, e informazioni sui mosaici e le domus, la città e il mondo antico in questo sito. Abbiamo scelto cinque mosaici esposti a TAMO come punto di partenza per un itinerario che conduce a rivisitare, e in certo senso visitare per la prima volta il tessuto urbano di Ravenna nei secoli cruciali della sua storia.

Il plastico della domus faentina di vicolo Pasolini, esposto a TAMO

Cinque mosaici per cinque secoli
   Per il primo secolo dopo Cristo il mosaico a cancello ed esagoni
  Per il secondo secolo dopo Cristo il genio delle acque
  Per il terzo e quarto secolo dopo Cristo il leopardo
   Per il quinto secolo dopo Cristo il mosaico dei cerchi
  Per il sesto secolo dopo Cristo il mosaico del sacello di san Severo

L’itinerario s’avvia dalla stagione augustea, quando il primo imperatore di Roma stanzia a Ravenna la seconda flotta del Mediterraneo e fa realizzare la fossa Augusta, un canale artificiale che la congiunge al ramo meridionale del Po, contribuendo in maniera decisiva al futuro della città. La posizione strategica di Ravenna, che diviene polo militare, cantieristico e commerciale nella pianura padana e nell’alto Adriatico, è determinante per la sua scelta come capitale dell’impero d’occidente, rendendola infine sorella “minore” di Costantinopoli.

La ricostruzione digitale di Ravenna

La prima fase della ricostruzione ha comportato il censimento topografico e cronologico dei dati archeologici, da cui abbiamo ricavato una mappa generale navigabile suddivisa per secoli. Da questa mappa generale abbiamo tratto carte tematiche per una lettura più snella: le domus, le necropoli, le mura tardo antiche.
Nella seconda fase abbiamo trasformato i punti le linee e i rettangoli della mappa generale in strutture tridimensionali da collocare in vedute 3D di Ravenna, dal 1° secolo al 6° secolo dopo Cristo.

 
   

 

Le vedute 3D, frutto dei dati archeologici, delle fonti storiche e delle ricerche bibliografiche, sono ancora in fase di elaborazione e completamento. Visualizzare l’aspetto di un’intera città nel corso del tempo è sicuramente difficoltoso, soprattutto nel caso di Ravenna, che muta notevolmente a causa di fattori storici e ambientali ed è povera di testimonianze archeologiche. I risultati arricchiscono le schede sulla città, a partire dal 1° secolo. Sotto un esempio: una veduta della città nell’età di Traiano.

Veduta da nord est. Spicca l’imponente ponte di Augusto, nel castro la zona del forum e più a sud il teatro, vicino porta Aurea. Ai fianchi delle mura orientali corre l’acquedotto costruito nella stagione di Traiano, sul canale che collegava i due bacini. Chiude così il passaggio alle grandi navi da carico, ma ormai non possono più avvicinarsi al porto: il Vitis e il Bedesis (il Ronco e il Montone) hanno colmato il bacino, riducendone drasticamente i fondali.

La struttura di base del sito è costituita da schede sui cinque mosaici e i cinque edifici che li ospitavano, le cinque stagioni di Ravenna e dell’impero romano, affiancate dalla bibliografia, dalla sitografia, dalle mappe navigabili e da altre risorse. Si andrà arricchendo nel tempo di ulteriori approfondimenti e contributi. Puoi cominciare la navigazione dal mosaico del primo secolo, o da Ravenna nell’età augustea, o scegliendo un’altra epoca dal menù in alto. Le barre di navigazione al fondo delle schede ti aiuteranno a scegliere come proseguirla.